Startup in the Net 2019 – Intervista a Builti

Startup in the Net 2019 – Intervista a Builti

Pubblicato il

Mer, 05/29/2019 – 09:15

Data News
Mer, 05/29/2019 – 12:00

La rubrica Startup in the Net raccoglie una serie di interviste realizzate a startup innovative iscritte a EmiliaRomagnaStartUp e che ART-ER segue nel loro percorso di sviluppo e crescita.

Prima di loro nessuno aveva messo insieme know-how informatico e ingegneria strutturale per servizi di assessment degli edifici in caso di terremoto.

Builti è uno spin-off di competenze aziendali nato nel 2018 ma che in realtà è frutto di un lungo e articolato percorso cominciato molti anni fa quando Enzo Castellaneta, tecnico commerciale TLC, nei suoi anni di lavoro con quella che all’epoca era la Provincia di Bologna, si imbatte in un progetto di cui riconosce subito le potenzialità nonostante la sua forma di prodotto embrionale.

“Attorno al 2008 la Provincia e l’Università di Bologna misero a punto una metodologia per analizzare tutti gli edifici del territorio dal punto di vista sismico” racconta Castellaneta, uno dei founder di Builti. “Questo modello di comportamento si dimostrò valido: il terremoto dell’Emilia del 2012 drammaticamente ne rivelò l’efficacia, testandolo”.

Per diventare virtuoso, al circolo messo in moto dalla ricerca scientifica e dalla PA mancava un soggetto in grado far crescere quell’intuizione che girava ancora su fogli elettronici. A quel punto l’incontro tra Castellaneta e Massimo Bava, General Manager di un importante gruppo informatico che volle intraprendere questa impresa.

“Nel 2016 abbiamo trovato un accordo con gli inventori di quello che abbiamo continuato a chiamare RE.SIS.TO. ovvero Resistenza Sismica Totale e abbiamo deciso di investire delle risorse per svilupparlo” continua l’imprenditore, founder di Builti insieme a Bava e a Luca Brozzi, CTO. “Si tratta di una metodologia speditiva per analizzare il comportamento sismico di un edificio mostrandone il grado di sicurezza attraverso una scala colorimetrica dal verde al rosso. Sostanzialmente abbiamo elaborato un modello di business” spiega Castellaneta “grazie alle nostre competenze abbiamo creato il software che garantisce un risultato standard a prescindere dal professionista che lo ottiene e dalla tipologia strutturale dell’edificio”.

RE.SIS.TO. è pertanto una piattaforma software multi-device, utilizzabile da smartphone, da tablet o da computer con semplici passaggi che comportano l’inserimento di pochi dati ma chiari.

“Per utilizzare il nostro servizio è prevista una formazione obbligatoria perché il professionista che se ne serve deve essere abile e abilitato” specifica Castellaneta. “Inoltre non è necessario acquistare il nostro software: si possono pagare delle sottoscrizioni annue per gli aggiornamenti formativi e delle licenze per i singoli utilizzi”.

Va da sé che là dove non c’erano competitor un prodotto del genere diventa particolarmente appetibile sia per i professionisti, che diventano parte di un network internazionale, sia per i committenti, che possono ottenere risultati e informazioni omogenee da molti professionisti attraverso la piattaforma.

Tra i vantaggi ci sono sicuramente un risparmio netto in termini di costi e di tempi (-80%) e la possibilità di individuare le priorità di intervento non sostituendosi alle misure previste per legge.

“Questi primi anni vorticosi hanno portato allo sviluppo di altre tre metodologie – RE.SIS.TO. Plus e STATICO nell’ambito degli edifici, mentre Bridgin-IT applica lo stesso principio ai ponti – grazie al continuo e proficuo scambio con il mondo universitario, delle aziende e dei professionisti. Il 15% dei nostri utili viene reinvestito in ricerca e sviluppo” sottolinea lo startupper. “Cerchiamo capacità in ambiti diversi – come l’industria, la pubblica amministrazione e l’università – e le mettiamo insieme perché solo così si possono fare passi avanti”.

Quello che non manca a Builti è la capacità di guardare lontano. Tanta la carne al fuoco per questa startup incubata alle Serre di ART-ER e inserita nel Cluster-Built della Regione Emilia-Romagna.

“Con il Cluster riusciamo a fare sistema con istituzioni, aziende e università, mentre ART-ER ci offre l’opportunità di confrontarci con altre realtà come la nostra creando sinergie” evidenzia Castellaneta. “Partecipiamo anche al programma Climate-KIC Startup Accelerator con un progetto per valutare separatamente da un lato i rischi derivati dal cambiamento climatico, ma che dall’altro possa prevedere l’interazione tra gli stessi: l’obiettivo finale sarebbe quello di arrivare a formulare una metodologia per la gestione delle emergenze delle città che permetta alla Protezione Civile, in caso di necessità, di avere a disposizione tutto quello che serve”.

Ovvio, non sarà un software che metterà in sicurezza un patrimonio immobiliare fragile come il nostro, ma sicuramente conoscerne le caratteristiche può essere utile in tempi come questi.

“Ciò che vogliamo trasmettere è una consapevolezza: ci posizioniamo tra il non far nulla e l’esame più complesso, possiamo quindi parlare di prevenzione e di consapevolezza” aggiunge Castellaneta. “Dal medico non ci si va solo quando si ha bisogno, ma anche per conoscere il proprio grado di salute”.

Scopri di più su Builti ed entra in contatto visitando la loro scheda dedicata nella nostra sezione Startup Associate cliccando sul banner qui sotto.

Se vuoi conoscere le startup intervistate nella scorsa edizione della rubrica Startup in The Net, dai uno sguardo alla galleria 2018.

Autore: Giorgia Olivieri, giornalista freelance. Si occupa di creazione di impresa dal 2003 avendo curato progetti di comunicazione per Progetti d’impresa, per BAN Bologna, per la Città Metropolitana di Bologna, per Incredibol e per Almacube. Collabora con Art-ER dal 2017 su vari progetti tra cui StartCup Emilia-Romagna.

Startup associate

Re.sis.to. Project

Soggetti associati

ART-ER
Le Serre di ART-ER
Climate-KIC

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Fonte: Emilia Romagna Startup

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