I team vincitori di #MaketoCare raccontano il loro primo impatto con la Silicon Valley

I team vincitori di #MaketoCare raccontano il loro primo impatto con la Silicon Valley

Pubblicato il

Gio, 02/07/2019 – 12:44

Data News
Mar, 02/05/2019 – 12:00

Il racconto di Fabrizio Casellato che ha presentato l’innovazione di Yagi e DeeBee il progetto no-profit per l’assistenza e la cura dei diabetici a The Vault Galvanize, Pinterest, BAIA e Pickaboo

Con oggi, inizia la prima delle quattro giornate alla scoperta del mondo imprenditoriale della “South City”. Previsioni meteo: pioggia a gogò. Azzeccate. Però, anche se la giornata si è rivelata particolarmente uggiosa, il sole non si è dato per vinto e ci ha regalato scorci mozzafiato.

Ma passiamo agli incontri (fantastici!) con alcuni dei player di questa grande realtà…

Devo fare una piccola premessa: queste realtà sono fortemente orientate al business, mentre Yagi è un progetto open source. Indipendentemente da ciò, in termini generali gli incontri della giornata sono stati tutti assolutamente positivi e a tratti davvero sensazionali.

L’agenda ci ha portati a conoscere per primo l’illuminato Paul Kallmes, head di The Vault che, con la sua tempra, personalmente mi ha trasmesso una sensazione estremamente positiva, di “proattività” e voglia di mettersi in gioco. Parlare con lui mi ha fatto molto riflettere: abbiamo discusso di Yagi, della protezione dei progetti  anche se open source, dell’importanza di porsi obiettivi certi e delle strategie per sopperire al forte impegno che mi costa il seguire tutte le attività della associazione DeeBee Italia, che presiedo. Suggerimenti preziosi i suoi, che mi hanno sinceramente colpito e hanno lasciato il segno: quando sono uscito da The Vault  la sensazione era quella di volersi trasferire a San Francisco! Un grande, mi è piaciut…issimo!

Usciti galvanizzati dall’incontro con Paul, dove siamo andati? Ovvio: da Galvanize. Fisicamente, posso definire questa realtà come un “Palazzo di persone illuminate, concepito per farle illuminare a vicenda”. Mi spiego: Galvanize è una struttura che ospita, nei suoi 6 piani, persone che possono accedere alle competenze e alla rete di cui hanno bisogno l’un l’altro, per aumentare il loro know-how. Per farvi un esempio, al suo interno si trovano team IBM, team Oracle, ma anche imprenditori esordienti e startupper: capite bene che l’idea di mettere i colossi vicino alle menti fresche, illuminate e motivate non può che creare valore aggiunto! Piccola chicca: “affittare” una sedia per un mese costa 550$; “affittare” una scrivania costa 750$ e via a salire per opzioni più onerose, come un intero ufficio. Quindi, non per tutti!

Pinterest e BAIA

Finito il secondo incontro è giunto il momento di pranzare. Io ho preso un’insalata con mozzarella. Mi hanno servito un piatto pieno di rucola con palline bianche spolverate di… peperoncino! Ma questa è un’altra storia… Torniamo a noi e tuffiamoci a Pinterest.

Beh, Pinterest ha bisogno di presentazioni? Non credo. Però voglio presentarvi BAIA, associazione non profit che ha lo scopo di presentare la realtà di San Francisco agli italiani che hanno intenzione di entrare nell’imprenditoria in questa città. In quest’ottica abbiamo conosciuto la dolcissima e preparatissima Serena Perfetto, che ci ha raccontato la sua esperienza nel board di BAIA, oltre al suo ruolo in Pinterest e alla mission della società che, tiene a sottolineare, differisce da quella dei social network e che punta a fare emergere sinergie esclusivamente positive tra i colleghi, quale trasposizione della mission di Pinterest stesso.

L’ultimo incontro, ma secondo me per ora anche il più tangibile e pratico (ma anche il più lungo) è stato con l’entusiasta Paolo Napolitano di Pickaboo, che ci ha spiegato come l’immissione di un prodotto sul mercato debba seguire al ciclo “Idea-Built-Measure”, uscendo sul mercato, anche se imperfetto, per l’utilizzo da parte degli Early Adopters (statisticamente il 3% della platea papabile); per poi spiegarci gli step di fundraising, a partire dallo scaglione dei 10K (chiamato FFF: Friends, Familyand Fools), e proseguendo con il SEED (primo vero finanziamento, da contrattare con il finanziatore interessato) fino ad arrivare all’opzione di Exit o IPO.

Per ulteriori informazioni, visita il sito emiliaromagnainsiliconvalley.it

 
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Fonte: Emilia Romagna Startup

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